Nella Preghiera di Colletta, quella a inizio Messa, subito dopo il canto del Gloria e prima delle Letture, la liturgia raccoglie (dal latino “colligere”, da cui “colletta”) in forma di preghiera i temi centrali della celebrazione, preparando all’ascolto della Parola.
La Domenica dopo l’Epifania, in cui si celebra la Festa del Battesimo del Signore, nella la Preghiera di Colletta chiediamo al Signore:
“Concedi ai tuoi figli di adozione, rinati dall’acqua e dallo Spirito, di vivere sempre nel tuo amore“.
Nell’orazione si sottolinea, dunque, la nuova condizione umana rinata dalle acque del Battesimo: siamo figli adottati da Dio.
Nel linguaggio comune il termine adottati spesso, e in modo erroneo, è svuotato di significato, riferito quasi a uno status di figliolanza minore, o a una relazione poco affettiva ed effettiva con un genitore patrigno.
Al contrario, il latino ad-optare significa scegliere per sé.
Noi siamo adottati da Dio, perché ci sceglie costantemente e continuamente. Ci sceglie più di ogni altro bene del creato. Ci sceglie nonostante i nostri limiti e i nostri peccati. Ci sceglie oltre i nostri rifiuti e tradimenti. Semplicemente, ci sceglie perché ci ama, perdutamente.
Dice Sant’Agostino: Dio non ci ama perché siamo buoni, ci rende buoni perché ci ama.
Commento all’omelia per la Festa del Battesimo del Signore, dal parroco don Michele Fontana

